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Giornale on line registrato al Tribunale di Pavia n. 2/2016

MEDE: "L'operazione in scena al Besostri"

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EVENTI

Gianluca Ramazzotti per GINEVRA MEDIA PROD SRL presenta ANTONIO CATANIA NICOLAS VAPORIDIS GIORGIO GOBBI con la partecipazione straordinaria GABRIELLA SILVESTRI In “L’ OPERAZIONE” e con Marco Giustini Scritto e diretto da STEFANO REALI Roma, Estate 1990. Un grande ospedale romano Nel luglio caldissimo di quell'anno, nelle "notti magiche" in cui infuria la passione per i mondiali di calcio, Massimo, un ragazzone sui trentacinque anni, grazie ad una raccomandazione, riesce a farsi ricoverare nel reparto Ortopedia. Massimo deve sottoporsi ad una operazione quasi "voluttuaria", la ricostruzione dei legamenti del ginocchio, altrimenti dovra? smettere di giocare al calcio, la sua passione. Ma la presenza del suo compagno di stanza Luigi, un lungodegente "veterano" dell 'ospedale, lo induce a riflettere sulla futilita? del suo caso: Luigi, profondo conoscitore delle regole del gioco del microcosmo ospedaliero, gli racconta delle sofferenze delle centinaia di pazienti che non potendo permettersi una clinica privata sono costretti ad aspettare anche degli anni , in lista d'attesa, prima che si liberi un posto letto. In piu? la tragica situazione dello stesso Luigi, costretto a letto da sette anni con le gambe straziate da ripetuti e vani interventi chirurgici, inocula lentamente a Massimo dei dubbi sul buon esito del suo intervento, al punto da farlo esitare sull 'opportunita? di operarsi. Ma chi e? Luigi, in realta?? E' veramente malato come sembra, o e? un simulatore che ha trovato vitto ed alloggio sine die a spese dello stato, come sostiene il dottor Cupreo, giovane e rampante chirurgo ortopedico, che non vede l'ora di operarlo, per scoprire la verita?? E chi e? Massimo, in realta?? Com' e? riuscito a farsi ricoverare in ospedale, scavalcando tutta la lista d 'attesa, per farsi fare un 'operazione che in clinica privata costerebbe decine di milioni di lire di allora? In realta?, Luigi e? un "venditore di letti" di professione; uno che sfrutta la sua malattia, con la complicita? di un infermiere, per spaventare i neoricoverati ed indurli a rinunciare all 'operazione, in maniera da poter poi "rivendere" il posto letto liberatosi ai pazienti in lista d'attesa. Ed anche stavolta, l'operazione sembra che gli stia andando bene, a Luigi: Massimo vacilla, non e? piu? tanto sicuro di volersi operare. Ma Luigi non sa che Massimo, in realta?, non ha affatto bisogno di essere operato al ginocchio: perche? non e? un paziente, e? un medico mandato dalla Direzione Sanitaria con il compito di prendere con le mani nel sacco il "venditore di letti". Laureato in medicina, ma disoccupato, a Massimo e? stato offerto un lavoro in ospedale se riesce a smascherare Luigi. Anche se gli ripugna fare la spia, e? la sua unica possibilita? di essere assunto nella ASL dove da anni lavora come precario non pagato. Tormentato dai suoi dubbi, Massimo si accorge che i disperati con cui entra in contatto non hanno la possibilita? di "sdegnarsi" per lo sfascio delle situazioni in cui vivono, per il semplice motivo che essi devono, innanzitutto, sopravvivere. A causa della sua lunghissima degenza, Luigi e? diventato praticamente un boss, in grado di intimorire lo stesso personale paramedico. Luigi trova simpatico Massimo, lo crede un ingenuo, un buono, e comincia lentamente ad aprirsi, a confidargli, le regole del gioco che governano la vita interna di ogni reparto d'ospedale. Non si rende conto che sta parlando con l'unica persona che gli potrebbe usare contro tutto quello che gli sta rivelando. Ma forse il bisogno di amicizia di un uomo come Luigi, che e? riuscito a tenere nascosto a tanti un tumore alle ossa che gli lascia ormai poco da vivere, e? piu? forte anche del rischio di essere scoperto. Ma sara? poi vero, che e? condannato? O anche questo fa parte dell 'imbroglio? Massimo non sa piu? da che parte girarsi, sa solo che deve mettere nel sacco quell 'uomo, se vuole lavorare. Il problema e? che quell'uomo gli e? simpatico.... Dal Teatro al Cinema, e poi ancora a Teatro. Questo testo nasce nel 1989, come atto unico a tre personaggi, dal titolo "Operazione", all'interno della rassegna: "Attori in cerca d'autore", diretta da Ennio Coltorti, ed e? stato rappresentato, nella sua versione piu? lunga, in due tempi, piu? volte dal 1991 al 1994 in Italia, e all'estero. In particolare e? stato messo in scena in Inghilterra dal commediografo inglese Alan Ayckbourne, ed ha vinto il prestigioso “Be Bold Award” come miglior testo straniero nel 1993. Dalla commedia, ho tratto un film, da me scritto e diretto, distribuito da Medusa nel 1997, dal titolo "In Barca a Vela Contromano", interpretato da Valerio Mastandrea, Antonio Catania, Maurizio Mattioli e Emanuela Rossi. La fortuna di questo testo, semiautobiografico, forse dovuta anche al suo mix di tragedia e commedia brillante, e ai suoi continui colpi di scena, e? durata negli anni, ma soprattutto nella memoria delle persone, piu? a lungo di quanto non ci si potesse aspettare. E? percio? con particolare soddisfazione che ho accolto l'offerta di Gianluca Ramazzotti di rimettere in scena il testo, conservando ben due protagonisti dell'operazione cinematografica di vent'anni fa. Fin da quando e? stato scritto, In Barca a Vela Contromano non voleva essere solo un testo, peraltro profetico, sui problemi della malasanita?. E? piuttosto una storia di amicizia, di tradimenti, di slealta?, ma anche di generosita? inaspettate. E di un certo modo di fare italico, che puo? essere riassunto sul motto che Longanesi sosteneva essere impresso sulla bandiera italiana: "Tengo Famiglia". Un motto che sembra governare il modo di fare italico da sempre. Ma che pero?, a volte, puo? generare delle sorprese inaspettate... Curriculum Vitae di Stefano Reali Diplomato in Regia e Sceneggiatura al Centro Sperimentale di Cinematografia nel 1980. Nel 1982 e? assistente alla regia in "C' ERA UNA VOLTA IN AMERICA" di Sergio Leone. Nel 1985 e? sceneggiatore e regista (insieme a P.Quartullo) di "EXIT", cortometraggio prodotto da RAIUNO che ottiene una NOMINATION ALL 'OSCAR 1997, nella categoria "Best Live Short Film". Nel 1988 e? sceneggiatore e regista del film "LAGGIU' NELLA GIUNGLA", terna al David di Donatello come Miglior Regista Esordiente. Nel 1993 scrive e dirige il film TV "UNA STORIA ITALIANA", interpretato da Giuliano Gemma, Sabrina Ferilli, e Raoul Bova, ispirato alle imprese dei fratelli Abbagnale. Il film ha vinto il premio speciale della giuria al 33° Festival di Montecarlo. Reali ha messo in scena, come regista, anche opere liriche (tra cui delle prime esecuzioni assolute, come “DESCRIZIONE DELL’ISOLA FERDINANDEA”, di Francesco Pennisi, ma anche "CAVALLERIA RUSTICANA", di Mascagni, e "IL TABARRO", di Puccini nel 1988), ed e? autore e regista di teatro. La sua commedia "OPERAZIONE" , ripresa piu? volte dal 1991 al 1994 in Italia, e? stata messa in scena in Inghilterra dal commediografo inglese Alan Ayckbourne, ed ha vinto il prestigioso “Be Bold Award” come miglior testo straniero nel 1993. Adattando la sua stessa commedia, nel 1997 Reali scrive e dirige "IN BARCA A VELA CONTROMANO", un lungometraggio per il cinema, interpretato da Valerio Mastandrea, Antonio Catania, e Maurizio Mattioli, prodotto da Maurizio Totti per la Colorado film e distribuito da Medusa. Nel 1998 Reali dirige il tv movie epico-religioso "IL QUARTO RE", scritto con Enzo De Caro e Enrico Medioli, interpretato da Raoul Bova, Maria Grazia Cucinotta, Billy Dee Williams, e prodotto dalla Titanus, in collaborazione con Beta Taurus, e Mediaset. Nel novembre 1998 scrive e dirige il film TV "ULTIMO" interpretato da Raoul Bova, Ricky Menphis, Giorgio Tirabassi, Mariano Rigillo, Emilio Bonucci, Pino Caruso. Musiche di Andrea ed Ennio Morricone, record di ascolti televisivi. Nel 2002, scrive e dirige per il cinema “IL TRAMITE”, con Maurizio Mattioli, vincendo il primo premio assoluto al Festival di Sorrento, e il premio del pubblico nel festival internazionale del Salento. Il film e? stato distribuito negli Stati Uniti, con il titolo “Without Coscience”. Dal 2001 ha scritto e diretto i seguenti film televisivi: “LE ALI DELLA VITA” prima e seconda parte, (2002) con Sabrina Ferilli e Virna Lisi, record di ascolti televisivo, “I COLORI DELLA VITA” (2003) con Alessandra Martinez, Nancy Brilli, Gabriel Garko, Giovanna Ralli, Jean Sorel), “L’UOMO SBAGLIATO”, (2005) con Beppe Fiorello, altro record di ascolti televisivo, “ERAVAMO SOLO MILLE”, (2006) con Daniele Pecci, Cristiane Filangieri, e David Coco, “LA TERZA VERITA’” (2007) con Enzo Decaro e Bianca Guaccero, “AL DI LA DEL LAGO”, (2008) con Kaspar Capparoni, e “LO SCANDALO DELLA BANCA ROMANA” (2010) con Beppe Fiorello e Lando Buzzanca, in onda su RAIUNO. Quest’ultimo ha vinto il prestigioso Fipa D’Or come Migliore Sceneggiatura e il Fipa d’Argent come Miglior Film al Festival Internazionale dell’Audiovisivo di Biarritz. Di tutti questi film Reali ha anche composto e orchestrato la colonna sonora. Nel 2011 Reali scrive e dirige “COME UN DELFINO”, miniserie in due puntate messa in onda su Canale 5, interpretata da Raoul Bova. Nel 2012 Reali scrive e dirige il filmTV in due puntate: “CARUSO, LA VOCE DELL’AMORE”, biopic sul celebre tenore napoletano, andato in onda in prima serata il 23 e il 24 settembre su Raiuno. NOTE SUL TESTO di Stefano Reali " Operazione" e? una commedia nata casualmente, nell 'inverno 1989. Ero ricoverato in un grande ospedale romano per un 'operazione al ginocchio. Cosi? come nessuno di noi si accorge di quante migliaia di cose fa con la propria mano fino al giorno in cui non se la rompe, non avevo mai immaginato quale potesse essere la realta? di un ospedale, fino a che non l' ho potuta vedere da vicino. E non intendo qui parlare delle manchevolezze del sistema sanitario pubblico, io voglio parlare proprio dei rapporti vitali che si creano tra le persone che sono costrette a vivere in un ospedale, a volte per dei periodi molto lunghi. Un ospedale e? un posto in cui scorre del sangue, un posto in cui si e? a contatto con la morte e con la sofferenza molto piu? che altrove. In piu? e? un servizio gratuito , un servizio che lo stato mette a disposizione dei suoi cittadini: quindi un 'occasione dove fioriscono tutte le conseguenze inevitabili quando c' e? una torta da spartirsi: mercati neri, raccomandazioni, assunzioni "pilotate", eccessi di sindacalismo, boicottaggi del personale, pressioni, violenze, “nonnismo” , e prepotenze di ogni genere. Insomma, la vita in comune della corsia ospedaliera e? un condensato, un microcosmo di cio? che la societa? e? fuori. Una clinica privata, per esempio, con le sue stanze asettiche, con i suoi tempi rapidissimi di ricovero e dimissione, non potra? mai essere semplicemente un "ospedale a pagamento", perche? manca il contatto tra i malati. Quel contatto che invece, in un ospedale, c’e? sempre. E a volte, ti permette anche di imparare delle cose. Non sulla salute, ma sulla Vita. Il reparto ortopedia, in questo, e? speciale. A viverci per un po’ si scopre che non ricorda affatto il reparto di un ospedale. E’ piuttosto un qualcosa che sta tra una trincea, la cella di una prigione, e la camerata di una caserma militare. I rapporti che si stabiliscono tra i malati sono rapporti di forza. E questo perche? in genere i degenti non sono “veramente malati”. Sono piuttosto imprigionati dalla loro immobilita?, e proprio a causa di questo semmai sono ancora piu? vitali e furiosi. Nei reparti ortopedia di tutti gli ospedali del mondo imperversa la legge della giungla: forza, prepotenza, violenza ai danni del piu? debole. C’e? chi pensa che la comicita?, nella sua forma piu? pura, nasce sempre dalla violenza, basta pensare ai cattivi dei film di Chaplin. Ma dove c’e? spazio per la violenza, e quindi per la prepotenza, a volte c ‘e? spazio anche per la Generosita?. Possiamo vederla spuntare, inaspettata, come un fiore tra le ceneri. E nascendo in un contesto come quello, possiamo scommettere che si tratta di generosita? autentica. E’ in questi casi, con l ‘aiuto della generosita? di chi gli sta vicino, che il piu? debole puo? fortificarsi. Perche? e? solo in questi casi che il piu? debole ha la necessita? di lottare. Potra? vincere o perdere, ma questo non ha molta importanza. Quello che e? importante e? che potra? misurarsi finalmente con se? stesso, e potra? sapere quanto vale. E quindi, sia che vinca sia che perda, potra? lasciare il campo a testa alta. Che e? poi quello che conta di piu?.

21/02/2019

La Redazione

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