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Alessandro Negrini e la sua passione per i mezzi militari d'epoca

Foto Alessandro Negrini e la sua passione per i mezzi militari d'epoca

INTERVISTE

VIGEVANO – Siamo tutti appassionati di qualcosa. C’è chi ama il canto. chi la danza. chi colleziona francobolli o cartoline ma non capita tutti i giorni di incontrare una persona che colleziona... mezzi militari d’epoca. Questa è la più grande passione di Alessandro Negrini. imprenditore vigevanese. uno dei rari collezionisti in Italia di questo genere di nicchia. “In Italia ci saranno altri cinque o sei collezionisti di mezzi militari d’epoca – esordisce Negrini – e sono ancora meno quelli che li restaurano personalmente. come ho sempre fatto io... perché il divertimento è tutto qui!”. L’ultimo gioiellino in fase di restauro è una AR51 “Campagnola” del 1951 su cui il collezionista sta lavorando da circa sei mesi ed altrettanti ce ne vorranno per vedere completata l’opera. “A volte questi mezzi si trovano in brutte condizioni- afferma – è raro trovarne “a posto” e che hanno bisogno solo di un leggero restauro. Io smonto tutto. lasciando solo il telaio. e poi piano piano ricostruisco partendo dai manuali tecnici dell’epoca che riesco. non senza difficoltà. a trovare. cercando i pezzi originali e ricostruendo la macchina come era in origine”. Un lavoro che per metà si svolge in “officina” ma per tante ore anche dietro la scrivania e al computer a fare ricerca e contattare persone appassionate del settore o anche militari di professione che spesso e volentieri aiutano Negrini nella ricostruzione fedele di questi mezzi storici. Uno dei pezzi più imponenti nella sua collezione è senza dubbio l’FV432 un blindato dell’Esercito inglese per il trasporto truppe che era arrivato a Vigevano con una livrea verde militare ma che. dopo il restauro. è diventata mimetica. “Questo mezzo arriva da Santhià – spiega – da un luogo ove facevano weekend per appassionati del genere militare. Poi con la crisi hanno dovuto cedere molti dei loro mezzi. E io ne ho approfittato. Era in buone condizioni e con un fantastico motore Rolls Royce. Ultimato il restauro poi abbiamo aggiunto la “ciliegina sulla torta” ovvero il filo spinato Concertina. un tipo di filo spinato utilizzato solo in ambito militare e molto più lesivo di quello normale”. Si passano in rassegna altre “Campagnola”. alcune in attesa di restauro. una AR51 del 1952 color Amaranto della Polizia di Stato per poi arrivare ad un altro dei pezzi forti: l’Ambulanza CL51 in grado di portare 8 feriti lievi o 4 barelle più autista. infermiere e capomacchina. “Grazie alla mia passione collaboro spesso e volentieri con le Forze dell’Ordine. con l’Associazione Nazionale Polizia di Stato e con l’Associazione Nazionale Carabinieri – racconta Alessandro Negrini - e presto di frequente i miei mezzi per manifestazioni storiche dell’Arma e dell’Esercito. L’ultima a cui ha partecipato l’ambulanza è “Tutti in Campo” che si è tenuta il mese scorso a Vigevano e il 7 giugno sarà una delle protagoniste di un’altra manifestazione dei Carabinieri”. Tra le bellezze di Negrini svetta anche una meravigliosa Ford GPW del 1942 restaurata nella versione SAS (Special Air Service) operativa durante la Seconda Guerra Mondiale in Nord Africa che monta una mitragliatrice Browning calibro 50. “Questa vettura è una rarità -spiega soddisfatto il collezionista – perché con il punzone Ford ne esistono davvero poche. L’Esercito americano aveva bisogno di molti mezzi e la vettura è stata data in costruzione non solo alla Ford ma a molte ditte statunitensi e quelle punzonate oggi sono praticamente introvabili”. Tra gli orgogli di Alessandro Negrini c’è anche un AR55 della Polizia con Foto Elettrica che veniva utilizzato in caso di terremoti o grandi calamità naturali per illuminare vaste zone. Gli unici ad averlo erano la Polizia e i Vigili del Fuoco. “Il mio mezzo AR55 – commenta - è l’unico mezzo circolante da privato”. Infine gli ultimi “arrivi” della collezione: un VM90 Torpedo del battaglione San Marco e un carro radio della Marina OMCL51 completo di tutta l’attrezzatura originale al suo interno che necessiterà di un enorme lavoro di restauro e di ricerca in quanto il mezzo è molto raro e c’è poca documentazione per la ricostruzione di come era in origine. “Sono in contatto – conclude Negrini – con molti esponenti delle Forze dell’Ordine. ormai diventati amici .accomunati dalla mia stessa passione. che mi stanno aiutando nella ricerca per svolgere al meglio il mio restauro; probabilmente è il prossimo che intraprenderò”.

30/09/2018

Paola Doria

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